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BACKGROUND :
La letteratura sul totale ( ATM) ricostruzioni articolari temporo alloplastici è incoraggiante , e gli studi sul totale alloplastici sostituzioni dell’ATM risultati hanno mostrato miglioramenti accettabili sia in termini di livelli di dolore e la funzione della mascella . Tuttavia , possono verificarsi alcuni eventi avversi , come la formazione di osso eterotopico attorno alla protesi impiantata . In considerazione di ciò, il presente manoscritto descrive un caso di formazione di osso eterotopico intorno a una protesi dell’articolazione temporo-mandibolare totale , avvenuta diversi anni dopo l’impianto .
METODI :
Il presente manoscritto descrive un caso di formazione di osso eterotopico intorno a una protesi totale di ATM , avvenuta diversi anni dopo l’impianto in pazienti , che in precedenza sottoposti a interventi chirurgici multipli dell’ATM falliti .
RISULTATI:
Dieci anni dopo la sostituzione chirurgica dell’ATM per risolvere un blocco d’osso anchilotico , il paziente è venuto alla nostra attenzione di nuovo riferimento una limitazione progressiva apertura della bocca . Una tomografia computerizzata ha mostrato evidenza di formazione di osso eterotopico segnato negli aspetti mediale del giunto , in cui un nuovo nato blocco anchilotico occupava gran parte del vuoto creato dalla resezione del processo coronoideo al momento dell’inserimento della protesi dell’ATM .
CONCLUSIONI :
Nonostante questo evento avverso è stata talvolta descritta in letteratura , questo è il primo caso in cui la sua presenza è accaduto diversi anni dopo la sostituzione dell’articolazione temporomandibolare . Si può ipotizzare che una valutazione accurata dei fattori di rischio pre- operatorio per la ri – anchilosi (ad esempio , pazienti con più riuscirci, ambulatori dell’articolazione temporomandibolare ) e prevenzione all’interno di intervento (ad esempio , le strategie per mantenere le interfacce osso intorno all’impianto separato ) dovrebbe essere meglio standardizzato e definire in studi futuri .

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La Sindrome delle Apnee Notturne Durante il Sonno (OSAS) è una malattia descritta per la prima volta nel 1965 come una alterazione patologica caratterizzata da  “pause” o interruzioni del normale respiro durante il sonno. L’OSAS è caratterizzata:

– sul piano Fisiopatologico da: ripetuti episodi di ostruzione parziale (ipopnee)  o completa (apnee) delle prime vie aeree, durante il sonno, associari a cadute della ossiemia con conseguenti desaturazioni ossiemoglobiniche arteriose.

-sul piano Clinico da:  sonnolenza diurna, russamento notturno.

Per una diagnosi e consulto medico specialistico gratuito da parte del dr. Luca Guarda Nardini visita il sito web.

La Diagnosi viene eseguita mediante Polisonnografia  e nei casi prechirurgici mediante Sleependoscopy ( metodica di recente introduzione che ben definisce l’esatto sito anatomico di ostruzione).

La Terapia Osas comprende: Misure comportamentali, Ventilazione Meccanica ( CPAP- Gold Standard), Apparecchi Orali, Terapia Chirurgica.

Il Trattamento Chirurgico delle OSAS trova indicazione quando: La terapia Conservativa non è accettata,  esistono alterazioni  anatomiche documentate, non si prevedono complicanze chirurgiche.

Dolore Articolazione Temporo-Mandibolare Terapia
La terapia dolore mandibolare
è la causa più comune  di dolore non-dentale  nella regione orofaciale, h
anno una Etiologia Multifattoriale.
Interessano il10% delle donne e il 6% degli uomini di tutte le età. Si calcola che ne siano affette 450 milioni di persone adulte nel mondo.
Annualmente dall’1% al 3% della popolazione richiede un consulto professionale per sintomi all’ articolazione  temporo-mandibolare,
Il Decorso di tale patologia è favorevole, cronico, con fluttuazione dei sintomi.


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CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE A PADOVA

Chirurgia maxillo facciale Padova

Fortunatamente la moderna terapia chirurgica in questo campo prevede un ampio repertorio di nuove tecniche ricostruttive con lembi prelevati da altri distretti corporei e mantenuti vitali da anastomosi vascolari microchirurgiche, che permettono non solo il ripristino delle fondamentali funzioni fisiologiche (respirare, mangiare, parlare), ma anche il raggiungimento di una buona ricostruzione morfologica ed estetica della faccia (labbra, guance, naso, palpebre…), fondamentali per l’accettazione di sé e per permettere la continuazione delle consuete relazioni sociali, a tutto vantaggio della qualità di vita. È doveroso a questo punto dire che tutta l’attività viene svolta in gruppo, come in una “squadra” dove ognuno ha il proprio ruolo.

skin cancer

Nelle figure sottostanti  le poaaibili localizzazioni del dolore

 

disfunzione articolazione temporo mandibolare

Vedi : dolori alla faccia e alla mandibola. Sintomi come mal di testa, dolori facciali e alle orecchie, vertigini e problemi di udito possono a volte essere legati ai disordini dell’ATM.

 

 

 

Dolori Facciali e disfunzioni dell’Articolazione Temporo Mandibolare

disfunzione articolazione temporo mandibolare rappresentata come da radiografia

 

 

 

 

 

 

 

 

Dolori Facciali

Una varietà di sintomi può essere legata ai disordini dell’ATM. Il dolore, particolarmente ai muscoli masticatori e/o all’articolazione stessa, è il sintomo più comune.

XIII CONVEGNO SIDA –   23 maggio 2014 – Aula NIEVO – Palazzo del BO- PADOVA
congresso pd2
Comitato organizzatore:

L. Guarda-Nardini – luca.guarda@unipd.it

D. Manfredini – daniele.manfredini@tin.it

R. Peretta – redentop@tin.it

 

 

 

 

RICHIEDI INFORMAZIONI SUL CONGRESSO SIDA 2014

 

congresso pd1

Cari amici e colleghi,
è con grande piacere che vi invito al XIII Congresso della Società Italiana di Disfunzioni ed Algie Temporomandibolari, che quest’anno avremo l’onore di organizzare a Padova, in una meravigliosa cornice storica e ricca di fascino.
L’obiettivo che ci siamo proposti per il congresso e per il mio biennio di  presidenza è quello di riuscire a stimolare l’associazione nelle molteplici anime che la compongono attraverso una discussione aperta sulle tematiche che abbiamo scelto di approfondire.
Il congresso verterà infatti su un aperto ed animato confronto tra le varie scuole universitarie sui vari approcci inerenti due temi fondamentali nella pratica clinica dei disordini temporomandibolari: la gestione dei fattori di rischio dei TMD e la diagnosi di TMD.
L’ambizioso obiettivo finale sarà quello di produrre una bella pubblicazione sullo “stato dell’arte” dell’insegnamento accademico in Italia rispetto alle evidenze scientifiche della letteratura ed alle linee guida internazionali.
Vi aspetto tutti per un appuntamento da non perdere!
Luca Guarda Nardini

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