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otorinolaringoiatria treviso e  padova

orecchio-naso-gola

l’Otorinolaringoiatria è la disciplina specialistica che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell’’orecchio, del naso, della gola e delle altre strutture correlate della testa e del collo, tra cui anche il trattamento delle tonsille.

A TREVISO:
AZIENDA ULSS 9 TV – Ospedale Ca’ Foncello di Treviso
Chirurgia Maxillo Facciale – Direttore Piazza Ospedale 1 – 31010 Segreteria: Tel 0422 322809 Libera Professione: Tel 0422 1912912

A PADOVA:
O.R.L. Clinica
Clinica Otorinolaringoiatrica
Indirizzo: Via Giustiniani, 2 – 35128 Padova – Policlinico Universitario 7° piano

Plagiocefalia – ricostruzione del cranio neonato

La plagiocefalia è la deformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita cioè una malformazione congenita dovuta a prematura fusione della SUTURA CORONALE del cranio.
Plagiocefalia - ricostruzione del cranio neonato
Il cranio si presenta asimmetrico a causa dell’ obliquità dell’asse principale.

Plagiocefalia posturale del lattante (detta anche “testa obliqua”), una deformazione sempre più frequente in quanto le ultime evidenze contro la SIDS suggeriscono, giustamente, la posizione supina durante il sonno per i neonati. Ma essendo le ossa craniche dei bimbi ancora malleabili ed elastiche, tendono a deformarsi facilmente se non corrette in tempo.

La deformazione è dovuta al peso e alla posizione assunta dalla testa durante il sonno (essendo questo l’attività predominante nei primi mesi di vita). A volte la deformazione è presente sin dalla nascita a causa di complicanze durante il parto, ma la maggior parte delle volte si manifesta a causa di posizioni viziate assunte durante il sonno supino o nella veglia se resta troppo tempo nella stessa posizione.

Esaminando dall’alto la testa del bambino si può osservare che non c’è una simmetria: un appiattimento su un lato (plagiocefalia) o su entrambi (escafocefalia) o sulla parte posteriore (brachicefalia o plagiocefalia occipitale). L’appiattimento diventa permanente entro il primo anno di età.

Ovviamente occorre prima intervenire sulla postura e favorire l’irrobustimento dei muscoli del collo in modo che il bimbo possa sorreggere e muovere autonomamente la testa il prima possibile.

guarda nardini maxillo facciale

L’intervento su un bambino di un anno al Ca’ Foncello di Treviso è unico in Italia, e fra i pochi al mondo. Il piccolo paziente, affetto da una rara e grave malformazione congenita al cranio (plagiocefalia) che colpisce una persona su diecimila, è stato sottoposto a un’operazione chirurgica a quattro mani, presso la neurochirurgia dell’ospedale di Treviso, dalla neurochirurga pediatrica Marina Mazzucco e dal chirurgo maxillo facciale Luca Guarda Nardini.

In pratica, al bimbo si era saldata prematuramente la sutura coronale, la zona elastica che permette la crescita del cranio nei primi anni di vita. La testa del piccolo era deformata e asimmetrica, con gravi ripercussioni non solamente estetiche: la malformazione impediva lo sviluppo armonico del cervello.
«Il trattamento di questo piccolo paziente è qualcosa di assolutamente innovativo. Mi congratulo con i dottori Guarda Nardini e Mazzucco e tutto il team che ha partecipato alla programmazione ed esecuzione dell’intervento per esser stati protagonisti di questo nuovo e importante traguardo nella storia della nostra sanità», ha commentato il direttore generale Giorgio Roberti. Il bambino è tornato a casa dopo sei giorni di degenza e continuerà ad essere assistito dall’USL 9 fino all’adolescenza.

click articolazione temporo mandibolare

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Il click articolazione temporo mandibolare , particolarmente ai muscoli masticatori e/o all’articolazione stessa, è il sintomo più comune.
Altri possibili sintomi sono:
-Limitazioni dei movimenti o “lock” della mandibola;

-Dolore irradiato alla faccia, collo o spalle;

-Click dolorosi, rumori articolari di scroscio aprendo e chiudendo la bocca;

-Improvviso cambiamento dell’occlusione dentaria.

LA TERAPIA  ODONTOIATRICA-MAXILLO FACCIALE  DEI DISTURBI-TEMPORO  MANDIBOLARI   E’ LA PIU’ VARIA E COMPRENDE:
– CONSIGLI
– FISIOTERAPIA
– TRATTAMENTO FARMACOLOGICO
– BITE
– TRATTAMENTI OCCLUSALI
– ARTROCENTESI-ARTROSCOPIA
– CHIRURGIA  ARTICOLARE
– CHIRURGIA ORTOGNATICA
– ALTRA CHIRURGIA
– TOSSINA BOTULINICA

DOLORE FACCIALE

Dolore-mandibola

I dolori dell’articolazione temporo-mandibolare sono la causa più comune  di dolore non-dentale  nella regione orofaciale,
Hanno una Etiologia Multifattoriale.
Interessano il10% delle donne e il 6% degli uomini di tutte le età.
Si calcola che ne siano affette 450 milioni di persone adulte nel mondo.
Annualmente dall’1% al 3% della popolazione richiede un consulto professionale per sintomi all’ articolazione  temporo-mandibolare,
Il Decorso di tale patologia è favorevole, cronico, con fluttuazione dei sintomi.
Ai fini terapeutici  fondamentale  è il corretto inquadramento diagnostico.

Chirurgia ortognatica a Padova, Treviso e Venezia

bruxismo1

L’obiettivo della chirurgia ortognatica è la correzione di una ampia varietà di anomalie delle mascelle e della faccia producendo oltre alla correzione della malocclusione anche favorevoli cambiamenti estetici e altri benefici: la masticazione, la respirazione e la parola risultano spesso migliorati.

Le modificazioni facciali del viso per una riabilitazione estetica non sono in contrasto con le necessita’ funzionali della muscolatura quando il caso viene correttamente interpretato e programmato

bruxismo sintomi e terapia

Il bruxismo è un’attività ripetitiva dei muscoli della mandibola caratterizzata dal serramento o digrignamento dei denti e/o dalla tensione in posizione fissa della mandibola. Il bruxismo ha due distinte manifestazioni in relazione al ritmo circadiano: può avvenire durante il sonno (indicato come bruxismo del sonno) o durante la veglia (indicato come bruxismo della veglia).
bruxismo1

Il sistema masticatorio, costituito dalla sinergica relazione che intercorre tra
occlusione dentale, muscoli masticatori e articolazione temporomandibolare
(ATM), può essere paragonato ad una bilancia con i rispettivi pesi in equilibrio:
da una parte gli agenti nocivi ed i carichi a cui il sistema è sottoposto
(funzione e parafunzione, presenza di malattie sistemiche articolari, sensibilità
allo stress, ecc.), dall’altra i fattori che ne controbilanciano l’e@etto
influendo sulla capacità individuale di adattamento e compenso (es: caratteristiche
scheletriche ed occlusali; presenza/assenza di malattie sistemiche
e/o disordini psicosociali di tipo ansioso o a@ettivo).

bruxismo2

 

Fino a quando il sistema rimane in condizione di equilibrio, il paziente non riporterà sintomi
o disturbi funzionali riconducibili a patologie proprie delle strutture muscolo-
scheletriche (es: patologie articolari infiammatorie e/o degenerative, algie
muscolari, limitazioni del range di movimento). Se invece la sommatoria
degli e@etti causati dagli agenti nocivi durante un dato periodo di tempo
eccede la soglia di tolleranza individuale, o se nello stesso periodo di tempo
la capacità di adattamento del sistema diminuisce, lo stato di equilibrio verrà
meno, determinando l’instaurarsi di patologia.

Il bruxismo3

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