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Le ricostruzioni della mandibola diviene necessaria quando si presentano un gruppo di condizioni, di segni e sintomi, spesso dolorosi che colpiscono uno o più componenti dell’apparato masticatorio che sono l’articolazione temporo- mandibolare (ATM), i muscoli della masticazione, i denti e le loro strutture di sostegno.

Ci si occupa sicuramente di correggere le deformità con una grande attenzione all’estetica facciale, ma anche di ripristinare le funzioni a cui la bocca, il naso e le orbite sono deputate. Le tecniche ricostruttive prevedono di utilizzare tessuti prelevati dal paziente stesso (detto autologo), ma anche di differenti origini come il titanio, la ceramica, l’osso di banca, ecc. Per l’ottimizzazione dei risultati eseguiamo una programmazione con metodi informatizzati e modelli tridimensionali. Ad oggi però ma le mani e la testa del chirurgo sono ancora insostituibili. La ricostruzione con tessuto autologo prevede di prelevare pelle, muscolo, osso, nervo da altre parti del corpo o dalla zone vicine al deficit e di reimpiantarle a ricostruire le porzioni mancanti, lasciando degli esiti leggeri a livello delle zone di prelievo. L’uso di tecniche microchirurgiche è ampiamente evoluto. Queste permettono di prelevare contemporaneamente differenti tipologie di tessuto anche a distanza dalla zona ricevente (ad es. il prelievo di osso e pelle dalla gamba per la ricostruzione della mandibola e della guancia).

Processuscondylarismandibulae

Processuscondylarismandibulae

Chirurgia maxillo facciale a Treviso, il dottor Luca Guarda Nardini è il nuovo primario. Proviene da Padova, dove si è affermato a livello internazionale.


Ex direttore dell’unità operativa per il trattamento per le malocclusioni e dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare dell’azienda ospedaliera di Padova, dove è stato in servizio dal 1998 è autore di oltre 155 pubblicazioni, nel 2013 la prestigiosa agenzia statunitense “Expertscape” (specializzata nelle classifiche di merito tra ricercatori e reparti universitari per metterle a disposizione dei governi e delle organizzazioni dei pazienti) ha riconosciuto l’unità da lui diretta al primo posto per la qualità della produzione scientifica in merito alle patologie trattate e lo stesso Guarda Nardini, con un suo collaboratore, tra i primi tre ricercatori nella classifica individuale di oltre 2.700 accademici classificati.

chirurgia ortognatica a Padova, Treviso, Vicenza e Venezia

La chirurgia ortognatica, o chirurgia dei mascellari, è quella branca della Chirurgia Maxillo-Facciale che permette la correzione di un ampio spettro di deformità o anomalie dello scheletro facciale e dei denti.

Ortognatico significa “mascelle dritte” e quindi la chirurgia ortognatica muove le mascelle e insieme i denti collocandoli nella giusta posizione
chirurgia-ortognatica

I difetti o problemi che necessitano di un intervento sui mascellari possono essere:

– eccessiva crescita della parte inferiore  del viso (mandibola grande o pronunciata, progenismo), con presenza di morso inverso (malocclusione di terza classe);

– scarso sviluppo della mandibola (ipoplasia mandibolare), con mento sfuggente e presenza di un ampio spazio tra gli incisivi superiori ed inferiori (malocclusione di seconda classe);

– asimmetrie dento-facciali più o meno gravi, con deviazione della mandibola e/o del mento e/o del mascellare superiore;

-alterazioni dell’occlusione che non possono essere corrette solo con il trattamento ortodontico, come  morso profondo (i denti superiori coprono eccessivamente i denti inferiori) e morso aperto (presenza di spazio tra gli incisivi superiori ed inferiori, con contatto solo a livello dei molari).

chirurgia-atm

otorinolaringoiatria treviso e  padova

orecchio-naso-gola

l’Otorinolaringoiatria è la disciplina specialistica che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell’’orecchio, del naso, della gola e delle altre strutture correlate della testa e del collo, tra cui anche il trattamento delle tonsille.

A TREVISO:
AZIENDA ULSS 9 TV – Ospedale Ca’ Foncello di Treviso
Chirurgia Maxillo Facciale – Direttore Piazza Ospedale 1 – 31010 Segreteria: Tel 0422 322809 Libera Professione: Tel 0422 1912912

A PADOVA:
O.R.L. Clinica
Clinica Otorinolaringoiatrica
Indirizzo: Via Giustiniani, 2 – 35128 Padova – Policlinico Universitario 7° piano

Plagiocefalia – ricostruzione del cranio neonato

La plagiocefalia è la deformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita cioè una malformazione congenita dovuta a prematura fusione della SUTURA CORONALE del cranio.
Plagiocefalia - ricostruzione del cranio neonato
Il cranio si presenta asimmetrico a causa dell’ obliquità dell’asse principale.

Plagiocefalia posturale del lattante (detta anche “testa obliqua”), una deformazione sempre più frequente in quanto le ultime evidenze contro la SIDS suggeriscono, giustamente, la posizione supina durante il sonno per i neonati. Ma essendo le ossa craniche dei bimbi ancora malleabili ed elastiche, tendono a deformarsi facilmente se non corrette in tempo.

La deformazione è dovuta al peso e alla posizione assunta dalla testa durante il sonno (essendo questo l’attività predominante nei primi mesi di vita). A volte la deformazione è presente sin dalla nascita a causa di complicanze durante il parto, ma la maggior parte delle volte si manifesta a causa di posizioni viziate assunte durante il sonno supino o nella veglia se resta troppo tempo nella stessa posizione.

Esaminando dall’alto la testa del bambino si può osservare che non c’è una simmetria: un appiattimento su un lato (plagiocefalia) o su entrambi (escafocefalia) o sulla parte posteriore (brachicefalia o plagiocefalia occipitale). L’appiattimento diventa permanente entro il primo anno di età.

Ovviamente occorre prima intervenire sulla postura e favorire l’irrobustimento dei muscoli del collo in modo che il bimbo possa sorreggere e muovere autonomamente la testa il prima possibile.

guarda nardini maxillo facciale

L’intervento su un bambino di un anno al Ca’ Foncello di Treviso è unico in Italia, e fra i pochi al mondo. Il piccolo paziente, affetto da una rara e grave malformazione congenita al cranio (plagiocefalia) che colpisce una persona su diecimila, è stato sottoposto a un’operazione chirurgica a quattro mani, presso la neurochirurgia dell’ospedale di Treviso, dalla neurochirurga pediatrica Marina Mazzucco e dal chirurgo maxillo facciale Luca Guarda Nardini.

In pratica, al bimbo si era saldata prematuramente la sutura coronale, la zona elastica che permette la crescita del cranio nei primi anni di vita. La testa del piccolo era deformata e asimmetrica, con gravi ripercussioni non solamente estetiche: la malformazione impediva lo sviluppo armonico del cervello.
«Il trattamento di questo piccolo paziente è qualcosa di assolutamente innovativo. Mi congratulo con i dottori Guarda Nardini e Mazzucco e tutto il team che ha partecipato alla programmazione ed esecuzione dell’intervento per esser stati protagonisti di questo nuovo e importante traguardo nella storia della nostra sanità», ha commentato il direttore generale Giorgio Roberti. Il bambino è tornato a casa dopo sei giorni di degenza e continuerà ad essere assistito dall’USL 9 fino all’adolescenza.

click articolazione temporo mandibolare

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Il click articolazione temporo mandibolare , particolarmente ai muscoli masticatori e/o all’articolazione stessa, è il sintomo più comune.
Altri possibili sintomi sono:
-Limitazioni dei movimenti o “lock” della mandibola;

-Dolore irradiato alla faccia, collo o spalle;

-Click dolorosi, rumori articolari di scroscio aprendo e chiudendo la bocca;

-Improvviso cambiamento dell’occlusione dentaria.

LA TERAPIA  ODONTOIATRICA-MAXILLO FACCIALE  DEI DISTURBI-TEMPORO  MANDIBOLARI   E’ LA PIU’ VARIA E COMPRENDE:
– CONSIGLI
– FISIOTERAPIA
– TRATTAMENTO FARMACOLOGICO
– BITE
– TRATTAMENTI OCCLUSALI
– ARTROCENTESI-ARTROSCOPIA
– CHIRURGIA  ARTICOLARE
– CHIRURGIA ORTOGNATICA
– ALTRA CHIRURGIA
– TOSSINA BOTULINICA