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Posts Tagged ‘artrosi atm’

OBIETTIVO:
Lo scopo di questo studio era di valutare il dolore della colonna vertebrale cervicale e la funzione dopo cinque sedute di viscosupplementation con acido ialuronico (HA) in pazienti con temporomandibolare (ATM) osteoartrite comune.
Vedi articolazione temporo mandibolare

orecchio-naso-gola

METODI:
Quarantanove pazienti, (79% femmine, di età compresa tra 43-81 anni), affetti da ATM osteoartrite e dolore cervicale concomitante e la funzione limitata sono stati reclutati. Tutti i pazienti hanno un ciclo di cinque arthrocenteses settimanali e viscosupplementation di 1 ml di medio peso molecolare HA secondo la tecnica arthrocentesis ad ago singolo. variabili di outcome erano ATM dolore (VAS), le gamme attive cervicali di moto, disabilità cervicale (NPDS), e la presenza di siti palpazione dolorosa. Le valutazioni sono state effettuate al basale e dopo uno, tre e sei mesi dopo la fine del protocollo di trattamento.

RISULTATI:
Una riduzione significativa nel corso del tempo è stato dimostrato sia in livelli di dolore dell’ATM e dei valori NPDS rispetto al basale (p <0.001). La maggior parte dei parametri della gamma cervicale di movimento attivo ha mostrato un miglioramento nel tempo. Vantaggi rimasti stabili per tutto sei mesi dopo il protocollo viscosupplementation.

CONCLUSIONI:
Un protocollo di ATM intra artrocentesi articolari e viscosupplementation miglioramento della funzione cervicale e la disabilità ridotta nei pazienti con dolore cervicale concomitante. Questi risultati si aggiungono al complesso quantità di letteratura sulla relazione tra disordini temporomandibolari e disturbi della colonna vertebrale cervicale.

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Confronto della tecnica a doppio e singolo ago nell’esecuzione di artrocentesi ed iniezione di acido ialuronico nell’ambito dell’ATM mediante trial comparativo con follow-up di 6 mesi

Lo studio è stato condotto con la finalità di valutare l’efficacia dell’artrocentesi dell’ATM con contestuale iniezione di acido ialuronico, eseguita mediante le due tecniche: a singolo o doppio ago. Sono stati arruolati 80 pazienti con disturbi di infiammatorio-degenerativo a carico dell’ATM e sono stati assegnati alle diverse metodiche in modo casuale. I pazienti sono stati seguiti con un follow-up clinico di 6 mesi dopo l’esecuzione del ciclo di trattamento.

I parametri utilizzati per il confronto delle due tecniche sono stati: dolore a riposo, dolore durante la masticazione, capacità masticatoria, limitazione funzionale, misurazione in mm dei movimenti di escursione mandibolare; questi parametri sono stati registrati prima e dopo il trattamento durante i controlli periodici.

Si è visto come entrambe le tecniche abbiano determinato un significativo miglioramento dei parametri registrati. Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra le due tecniche utilizzate per nessuno dei parametri presi in esame. Inoltre non sono state riscontrante differenze significative per quanto riguarda la tollerabilità da parte del paziente e l’efficacia percepita.

In conclusione, non sembrano esistere differenze significative di efficacia nel trattamento dei disturbi infiammatorio-degenerativi a carico dell’ATM che vengono trattati con artrocentesi ed iniezione di acido ialuronico mediante un ciclo di cinque sedute a cadenza settimanale con tecnica a doppio o singolo ago.

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The authors conducted a study in patients with temporomandibular joint (TMJ) osteoarthritis to assess whether treatment-related changes in pain levels and chewing ability coincide with a change in jaw kinesiographic (KG) parameters.

METHODS:

The authors selected 34 patients with a diagnosis of TMJ osteoarthritis that met Research Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (RDC/TMD) to undergo a cycle of five weekly arthrocentesis procedures with injections of 1 milliliter hyaluronic acid. They performed a permutation test to assess the correlation between changes across time (from baseline to end of treatment) in two clinical outcome parameters-pain level and chewing ability-and changes across time in the KG outcome parameters.

RESULTS:

The authors observed improvement across time in both chewing ability (F = 8.328; P = .005) and pain level (F = 10.903; P = .002). The authors observed no significant changes in any KG variables. With minor exceptions, no significant correlations were shown between changes in the clinical and KG parameters during the treatment period.

CONCLUSIONS:

Treatment-related changes in pain levels and chewing ability in patients with TMJ osteoarthritis do not coincide with changes in KG parameters. Practical Implications If one assumes pain variables to be the primary outcome measures in assessing treatment of TMJ osteoarthritis, KG recordings of the jaw are not useful for monitoring TMJ osteoarthritis in the clinical setting.

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