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L’implantologia immediata rappresenta il ramo più recente della continua ricerca odontoiatrica, ed ha ormai raggiunto livelli di sicurezza, affidabilità e predicibilità di successo nel tempo, così da renderla come ottimale per la maggior parte dei casi di sostituzione di elementi dentali naturali persi, nei pazienti adulti, e a qualsiasi età, anche a costi contenuti.

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L’implantologia immediata permette di posizionare alcuni impianti dentali e di posizionare subito dopo (entro 24 ore) una protesi provvisoria fissa, senza quindi aspettare i due o tre mesi di guarigione. Questa pratica clinica sostituisce la tecnica dell’implantologia a carico differito, che fino a pochi anni fa era una delle pratiche più utilizzate in odontoiatria: l’inserimento di un impianto dentale per la sostituzione di un dente mancante, richiedeva anche una certa quantità di osso (innesto osseo dentale).

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Il dolore alla mandibola, che a volte si estende anche all’orecchio destro e si manifesta soprattutto durante la masticazione, può essere molto fastidioso. Si tratta di un disagio che può essere ricorrente. A chiunque sarà capitato: apriamo la bocca, ci fa male la mascella e a volte sentiamo una maggiore sensazione dolorosa soprattutto al risveglio. Di che cosa si tratta? Potrebbe essere anche un problema all’articolazione temporomandibolare, che unisce mandibola e cranio. Talvolta questa giuntura si può danneggiare, specialmente se soffriamo di bruxismo e quindi abbiamo l’abitudine di digrignare i denti.

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La sensazione di dolore che proviamo può essere anche di natura ossea. Si potrebbe trattare infatti di una forma di artrosi. In questo caso proviamo un vero e proprio blocco quando compiamo il movimento mandibolare e abbiamo delle difficoltà a masticare.

L’osso dell’essere umano ha una  buona capacità di rigenerazione, ovvero di ricrescita. Tuttavia, molto spesso si deve ricorrere ad una vera e propria ricostruzione, con innesto osseo dentale che vada a sostituire la parte mancante. Questo avviene anche in bocca, in diversi casi dovuti a malattia, danni ossei, rialzo del seno mascellare o estrazioni dentali difficili, con impianti successivi che non trovano sufficiente materiale di ancoraggio.

L’inserimento di un impianto dentale per la sostituzione di un dente mancante, richiede una certa quantità di osso. In diversi casi l’osso può mancare e le cause possono essere naturali o le estrazioni non corrette. Una di queste è l’estrazione stessa, che infatti, può causare un riassorbimento osseo pronunciato soprattutto se si lascia passare molto tempo.

CAUSE DOLORE MANDIBOLA: MANDIBOLA BLOCCATA E LUSSAZIONE ALLA MANDIBOLA

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Le cause principali di dolori alla mandibola e lussazioni alla mandibola e mascella bloccata sono una malocclusione (denti che non combaciano perfettamente) abbinata ad un periodo di stress con possibile serramento dei muscoli della masticazione o digrignamento. Queste cose possono portare al dolore della articolazione. Ci vuole la visita di un dentista che si occupi di ortodonzia e gnatologia.

I click mandibolari, i rumori di sfregamento, i blocchi in apertura o in chiusura della bocca, la deviazione della mandibola quando si apre, sono tutte espressioni di una sofferenza del sistema articolare e più specificamente di una incoordinazione fra menisco ed articolazione che determina degli “inciampi”.
Le cause possono essere molteplici e possono spaziare da malattie degenerative ad artriti, ma anche più semplicemente a malposizioni della mandibola che lavora con un alterato combaciamento.

SCELTE DI TRATTAMENTO

Conservativo:
gnatologico-protesico
fisioterapia dell’ATM
riabilitazione psicologico/psichiatrica
iniezioni di agenti all’interno dell’ATM, dei legamenti e del tessuto bilaminare

Dolore Articolazione Temporo-Mandibolare Terapia

La presenza di cambiamenti di postura del corpo tra i pazienti con disordini temporomandibolari (TMD) è stato un argomento controverso in odontoiatria.
Sulla base di questo, lo scopo di questo studio era di valutare le caratteristiche posturali di soggetti senza dolore con derangement interna dell’articolazione temporomandibolare (ATM), vale a dire. spostamento del disco, quando rispetto ai soggetti con normale posizione del disco. Un totale di 21 soggetti con unilaterale, lo spostamento del disco ATM indolore (DD) e 21 soggetti senza alcun segno di TMD di sintomi sono stati valutati per le modifiche postura del corpo per mezzo di valutazione posturografico di diversi segmenti del corpo e reazioni di equilibrio posturale attraverso il centro di massa durante i movimenti della mandibola utilizzando una piattaforma di equilibrio. misure posturografico hanno mostrato l’assenza di differenze signi fi cativi tra i due gruppi in nessuno dei parametri di risultati.
Allo stesso modo, tutte le risposte piattaforma equilibrio ai movimenti mandibolari non erano differenti tra i due gruppi. Non ci sono differenze signi fi cativi nella postura del corpo tra soggetti con e senza spostamento del disco unilaterale temporo-mandibolare. Queste osservazioni, che indicano un equilibrio posturale ben conservata in presenza di ATM derangement interna, messo in seria discussione il potenziale in fl uenza di disturbi dell’ATM su tutta la postura del corpo e viceversa.

La Chirurgia maxillo facciale si interessa, come attività sua peculiare, dei traumi cranio-facciali e cioè delle fratture riportate in incidenti sulla strada, sul lavoro, da percosse, sportivi; altro interesse fondamentale riguarda i tumori che si localizzano nel cavo orale e nelle strutture facciali in genere, anche perché sono frequenti e spesso devastanti; i tessuti interessati dai tumori, che possono essere maligni o benigni, sono più frequentemente la mucosa del cavo orale, l’osso dei mascellari e delle strutture facciali, le ghiandole salivari, i nervi, i muscoli e i vasi.

La moderna terapia chirurgica in questo campo prevede un ampio repertorio di nuove tecniche ricostruttive con lembi prelevati da altri distretti corporei e mantenuti vitali da anastomosi vascolari microchirurgiche, che permettono non solo il ripristino delle fondamentali funzioni fisiologiche (respirare, mangiare, parlare), ma anche il raggiungimento di una buona ricostruzione morfologica ed estetica della faccia (labbra, guance, naso, palpebre…), fondamentali per l’accettazione di sé e per permettere la continuazione delle consuete relazioni sociali, a tutto vantaggio della qualità di vita. È doveroso a questo punto dire che tutta l’attività viene svolta in gruppo, come in una “squadra” dove ognuno ha il proprio ruolo.

La patologia oncologica cervico-facciale rappresenta una delle maggiori sfide del Chirurgo Maxillo-Facciale. Il trattamento delle neoplasie facciali del distretto testa-collo richiede un approccio multidisciplinare ed una sinergia di obiettivi tra diversi specialisti oltre al Chirurgo Maxillo-Facciale, quali l’Oncologo, il Radioterapista, l’Otorinolaringoiatra, il Microchirurgo, lo Psicologo, il Fisioterapista.

 Questa categoria di patologie, come tutte le neoplasie, viene suddivisa in benigna e maligna e può interessare sia i tessuti molli (cute, mucose, vasi e muscoli) sia quelli duri (ossa), nonché le strutture ghiandolari (ghiandole salivari, ghiandole lacrimali). Su scala mondiale i tumori del cavo orale insieme a quelli della laringe e della faringe rappresentano il 10% circa di tutte le neoplasie maligne nel sesso maschile e il 4% nel sesso femminile. Per quanto riguarda l’Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 3-5000 nuovi casi di tumori al cavo orale, e 3000 persone annualmente muoiono per cause riconducibili a questa categoria di patologie. Una mortalità così elevata è giustificata dal fatto che la diagnosi giunge solitamente in fase già avanzata, quando la massa tumorale si è già ingrandita al punto da richiedere interventi mutilanti e spesso con scarsi risultati.

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I tumori del cavo orale colpiscono prevalentemente le persone di età superiore a 45 anni, ma possono svilupparsi a qualunque età. I principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta, il consumo di alcol ed in generale qualunque condizione di traumatismo cronico. La presentazione d’esordio della malattia può assumere molteplici forme, come ad esempio un dolore persistente, sanguinamento o intorpidimento a carico delle labbra, della gola o della bocca, la formazione di una massa anomala o di una placca bianca o rossa sulle labbra, all’interno della bocca o in gola, eventualmente dislocante le protesi dentarie, difficoltà o dolore durante la masticazione o la deglutizione, alterazioni del timbro della voce e la comparsa di masse in sede laterocervicale. Qualora l’obiettività faccia emergere il sospetto di una lesione neoplastica, è opportuno procedere ad una biopsia, che porrà la definitiva diagnosi istologica. Dalla biopsia potrà emergere l’evidenza istologica di una lesione benigna o maligna.

I tumori benigni vengono solitamente asportati senza sequele. Non infiltrano i tessuti circostanti e non si diffondono ad altre parti dell’organismo, anche se il loro processo di espansione, come nel caso delle lesioni cistiche, può accompagnarsi ad un riassorbimento dei tessuti circostanti, soprattutto ossei. I tumori maligni al contrario tendono nettamente a infiltrare e danneggiare le strutture e gli organi circostanti. Inoltre, le cellule maligne da cui la lesione è composta possono migrare dal tumore originale e infiltrarsi nel circolo ematico o nel sistema linfatico, diffondendosi a distanza. Tale fenomeno viene chiamato metastasi. La quasi totalità dei tumori maligni del cavo orale assume la forma di carcinoma a cellule squamose.